Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Nuovo galateo

189902
Melchiorre Gioja 50 occorrenze
  • 1802
  • Francesco Rossi
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moda fu spesso il bersaglio contro cui i loro strali diressero: un nastro, una cuffia,

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serie di lavori. Questa serie di lavori viene eseguita dalle classi cittadinesche cui mancano altri mezzi di sussistenza. I capricci della moda

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penosa la vita. In questa associazione il sesso più forte tentò sempre di soggiogare ii più debole e tiranneggiarlo. L' arma con cui la donna si difende é

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cui non siete ammesso ad una partita di piacere, non è accettata la vostra compagnia in un viaggio, siete escluso da una conversazione, fors'anco da

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parole si occuparono. Un grammatico, cui venivano raccontate notizie che agitavano il mondo politico. Succederà quel che potrà, rispose; ma io tengo nel

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Se la mania di parlare prima di riflettere non fosse si comune, neppure tanti discorsi si udrebbero intralciati, oscuri, di cui né l'oggetto si

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fonte, cui vanno ad abbeverarsi i poeti;

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Fra tante persone che ti passano a fianco per le strade, che ritrovi nelle conversazioni, che vedi nei teatri, alcune soltanto ve n'ha cui sei

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conguaglia, per cosi dire, alla terra su cui si butta bocconi perdendo tutte le dimensioni della sua altezza. Nell'estremo opposto si vede l'uomo che

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; quindi levarsi il cappello per salutare non ha alcun rapporto naturale col sentimento di cui vogliamo dar segno. Quest'uso, che si vede rispettare

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.° La situazione più bassa a cui ci ritiriamo, diviene segno di rispetto; 2.° Scendendo noi dal marciapiede, liberiamo la persona salutata dall'incomodo

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vostra brama di produrre l'accennato effetto, e della attenzione con cui cercaste di conseguirlo. Il corpo de' medici di Parma disse nel primo giorno d'un

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Una frase graziosa esprimente un sentimento di benevolenza o di rispetto, di congratulazione o di rammarico per la persona cui è diretta, si chiama

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.° Ha l'apparenza di volere imporre obbligo di gratitudine a quello cui è diretto; 4.° Offende l'amor proprio de'Grandi che il vostro lungo discorso

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IV. Il complimento deve serbare un'aria di spontaneità, naturalezza, candore, sicché colui cui viene diretto s'induca a credere che parte dall' animo

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Vl. E' quasi inutile il rammentare che il complimento non deve in verun modo inacerbire i sentimenti della persona cui viene diretto. Peccò

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ore più cariche d'occupazioni sono le antimeridiane, come quelle nelle quali sono maggiori le forze rifocillate dal sonno. I momenti in cui s'arresta

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pubblico funzionario, cui incombe l'obbligo di promovere il bene del popolo, non ha molto tempo da perdere' quando colla sua lentezza non voglia

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piaceri cui non possono partecipare, richiamare alla loro memoria cariche, poteri, dignità che perdettero. Nella Sofonisba d'Alfieri, Scipione ammettendo

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VII. L' uso vuole che cominciando una lettera vi scostiate tanto più dal titolo posto in fronte, quanto è maggiore la carica della persona cui

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nel fingerle ed accumularle sopra di lui. Questi timori che crescono in ragione della distanza edel tempo, ed a cui soggiacciono principalmente le

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, conservò per lungo tempo nelle loro lettere un'aria di semplicità che é un rimprovero alle vili espressioni di cui fanno uso i cortigiani. Un

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l'età della civetteria Nella 4.° ediz. fu sostituito l'età della pubertà. fa loro sentire i vantaggi delle maniere cui vennero abituate ne'primi

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Co'giovànetti, la cui anima sensibile agevolmente accendesi alla lode, quella serie d'espressioni, d'azioni, di riguardi principalmente conviene che

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La filosofia ha declamato con calore contro quei castighi corporali a cui i maestri nelle scuole, armati di formidabile staffile, condannavano per

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d'uopo guardarsi dallo stringere un giovine di 18 anni in quelle catene in cui lo tenevate quando non era, uscito dal primo lustro. Senza dubbio egli

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I momenti in cui i giovanetti s'abbandonano al giuoco, sono i più opportuni per esplorare la loro indole e il loro carattere. Un padre destro sa in

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che si in Grecia come a Roma i giovani erano obbligati a cedere il posto ai vecchi ne'pubblici spettacoli, in segno della venerazione cui ha diritto

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sulla sponda del mare, va raccontando i pericoli che incorse, i mezzi con cui si salvò, quali venti gli furono favorevoli, quali contrari, i segni che

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Allorchè succedono cambiamenti nell' amico, cosicché egli divenga o leccazampe o briccone, o traditore di quegli stessi cui professava la più grande

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Tra i sensi che sulla fantasia producono commozioni forti, rapide, numerose, primeggiano gli occhi; e son pur essi quelli per cui più prontamente

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la verità al re. Una donna, a cui l'imperatore Adriano aveva negato udienza sedendo pro tribunali, gli disse: Cessate dunque d'essere principe

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, compagno nella sua solitudine, e fece il suo solenne ingresso in Roma a cavallo del suo giumento di cui due re tenevano la briglia. Con questa condotta

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La reciproca urbanità tra le nazioni è una virtù artificiale che la filosofia ha tentato di estendere, e contro cui reagisce la naturale barbarie

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ll sentimento abituale della debolezza delle nostre forze, la malizia delle persone più destre, di cui non di rado siamo vittima, gli eventi

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ogni venditore vorrebbe essere solo, » come solo vorrebbe essere ogni compratore ». Ecco la ragione per cui in Atene uno straniero che frammischiavasi

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denominazione onorifica di alleati ai popoli da cui avevano ricevuti de'servigi, o che non avevano potuto soggiogare; 4.° Stabilirono un giudice

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consiglia di non accostar troppo il volto all'uomo a cui parliamo, acciò non rimanga nauseato; quindi dovendosi dire qualche cosa in confidenza a persone

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de'sensi, allorchè è possibile; giacché, se la massima parte degli uomini manca di retto raziocinio, sono assai pochi quelli cui manca buon odorato od

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risentimento non è gia proporzionato al dolore che le cagiona negli occhi una luce troppo viva, ma é proporzionato allo spregio ed al ridicolo cui si vede

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particolare a certi rami d'industria, sono i motivi per cui ciascuno si risente alla taccia, quand'anco vera, di monco, di storpio, di gobbo, di guercio

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cui ciascuno si risente alla taccia di povertà e si sforza di presentare all'atrui sguardo qualche apparenza di ricchezza. Non dee quindi recar

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agli afflitti! b) Si vuole attribuire ad un solo le sventure o i cattivi successi cui concorsero molti; e per abbandonarsi al vile piacere di rodere la

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persone con cui tu conversi anche dal seguente sintomo: in occasione d'altrui sbaglio, l'uomo urbano comprime il riso, o appena o momentaneamente sorride

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cui lo pesiamo, cosi le stesse persone sembrano bellissime a questo, men belle a quello, quasi deformi ad un terzo, secondo che è diverso il modello

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Da un lato le gafaggini si cambiano agevolmente in abitudine; dall'altro il ridicolo, cui fummo per qualche tempo esposti, difficilmente da noi si

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della pena, dispiacciono a lui naturalmente, perché ponendosi egli nella situazione altrui, risente fatica e pena consimile. E' questo il motivo per cui

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; » O poveretti voi, a cui la testa » Mai non sta salda, e gira come ruota » D'un calesso di Roma il di di festa ». troppo alta, congiunta a passo lento

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del suo discorso il volo delle mosche, la comparsa d'un sorcio, il grido d'un uccello, i sogni della notte, il numero delle volte in cui si è

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mosche e le infilava con acutissimo spillone di oro ? Certo Vibio Crispo, cui fu chiesto un giorno se v'era qualcuno dell'imperatore: Nissuno rispose, né

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